COME LAVORO

Il mio modo di lavorare nasce dall’idea che le difficoltà psicologiche non siano qualcosa che definisce una persona, ma processi che si costruiscono e si mantengono nel tempo. Spesso chi arriva in terapia ha già provato molte soluzioni, tutte comprensibili, ma inefficaci. Il percorso terapeutico serve proprio a fermarsi, osservare cosa accade oggi e capire insieme quali meccanismi tengono in piedi il problema, per poterli modificare in modo concreto.

Partire da dove sei ora

Nel lavoro psicoterapeutico mi concentro sul presente, su ciò che sta accadendo nella vita della persona e su come reagisce alle proprie difficoltà. Non è necessario avere tutto chiaro fin dall’inizio, né saper raccontare le cose in modo ordinato. Il punto di partenza è sempre ciò che c’è, anche quando è confuso o frammentato. Da lì si costruisce il percorso, passo dopo passo, con attenzione e rispetto dei tempi personali.

Un percorso orientato al cambiamento

Un percorso orientato al cambiamento
Il cambiamento avviene soprattutto attraverso l’esperienza. Per questo ho un approccio terapeutico orientato a individuare obiettivi concreti, osservabili e raggiungibili; con domande mirate, riformulazioni e indicazioni operative che aiutano a osservare da prospettive diverse e a sperimentare modalità nuove. Se qualcosa non funziona, viene rivisto. Il lavoro terapeutico è un processo dinamico, che si adatta alla persona e non il contrario.

La relazione terapeutica

La relazione terapeutica
La terapia è prima di tutto una relazione. Uno spazio in cui il giudizio non ha ruolo e in cui non è necessario dimostrare nulla. Nel mio lavoro cerco di creare un clima di sicurezza che permetta alla persona di sentirsi vista e ascoltata, anche quando porta parti fragili o difficili da raccontare. Il cambiamento avviene quando ci si sente abbastanza al sicuro da provare qualcosa di diverso, anche con piccoli passi.

Il primo incontro

Il primo incontro
È un momento di conoscenza reciproca. Uno spazio in cui raccontare ciò che si sta vivendo, fare ordine, senza prepararsi prima. Spesso ciò che emerge è una maggiore chiarezza su ciò che sta accadendo e sulla possibilità di iniziare un percorso di lavoro condiviso. È un’occasione per capire se questo percorso può essere utile e se esistono le condizioni per lavorare insieme in modo adeguato.

Un lavoro su misura

Un lavoro su misura
Ogni percorso è diverso, perché ogni persona è diversa. Non utilizzo protocolli rigidi o soluzioni standard. Il lavoro psicoterapeutico è costruito su misura, tenendo conto della storia, del contesto, delle esperienze e delle risorse di chi ho davanti. L’obiettivo finale non è dipendere dalla terapia, ma acquisire strumenti nuovi per affrontare le difficoltà future con maggiore libertà e flessibilità.

Perché ho scelto questo approccio

Assunta Zaffino | chef | con cornice

Il mio modo di lavorare nasce dalla formazione clinica e da uno sguardo che si è costruito nel tempo attraverso esperienze diverse.
Prima di dedicarmi alla psicoterapia ho lavorato come chef, imparando il valore dell’attenzione, il rispetto dei tempi e la sensibilità necessaria per cogliere segnali spesso sottili.
Questo modo di stare nelle cose è diventato parte integrante del mio lavoro terapeutico.
In terapia significa osservare con cura, comprendere il contesto e intervenire con misura, senza forzature. Ogni parola, ogni silenzio, ogni passaggio ha un peso e un momento giusto.
Il mio compito non è sovrappormi alla storia dell’altro, ma accorgermi di ciò che emerge e lavorare con precisione e rispetto su ciò che è possibile, nel qui e ora.